domenica 18 settembre 2016

San Pietro, un avvio di anno scolastico disastroso

Dott.ssa Giuliana Giannone
 Un inizio di anno scolastico disatroso, che più non si può, nonostante fosse stato preannunciato all’insegna delle strutture adeguate ed accoglienti per tutti i ragazzi. La denuncia sulle “vistose” carenze di inizio anno scolastico a San Pietro Vernotico porta la firma della consigliera comunale di opposizione, l’ex assessora alle finanze, Giuliana Giannone. Che scrive di “lavori di ristrutturazione alla media “don Minzoni”, nel novembre 2015 dati in completamento al più presto, e che invece ad oggi non sono stati ancora stati ultimati. Tanto che i ragazzi della scuola secondaria sono costretti ad essere ospitati presso la Dante Alighieri”.
  La dott.ssa Giannone scrive, inoltre, di “furti di attrezzature didattiche colpevolmente lasciate nel cantiere aperto alla don Minzoni, che non sarebbero state più sostituite con nuovi acquisti (proiettori). E di bambini della scuola primaria nel comprensivo De Simone “costretti in spazi per attività extracurriculari, suddivisi con pareti in cartongesso, nonostante ci siano edifici scolastici di proprietà del Comune appositamente edificati”.  
 “Come quella che ospitava il progetto Crescere insieme, un’attività, che- aggiunge la dott.ssa Giannone- funzionava, dava lavoro, ed assicurava un servizio alle famiglie”. 
  Infine la nota dolente della Rodari accorpata all'Istituto Comprensivo Valesium di Torchiarolo, “letteralmente scippata alla comunità grazie all’amministrazione comunale in carica”, secondo l’ex assessora Giannone. Che scrive anche di “erbacce attorno alle scuole e più in generale in tutto il centro abitato”.
  “Avremo pure come preannunciato dall'amministrazione comunale il consiglio comunale dei ragazzi e i carabinieri in pensione davanti alle scuole (sempre che l’assessore alla polizia municipale stabilisca quando incontrare le associazioni, per verificarne l’eventuale disponibilità), ma per adesso- scrive con una punta di ironia la consigliera Giannone- resta il fatto che i nostri scolari sono costretti a rinunciare a strutture adeguate ad accoglierli degnamente”.