lunedì 5 settembre 2016

A Brindisi la "Giornata della memoria per i marinai scomparsi in mare"

Ten. G.N. Luigi Provenzano
  C’era anche il tenente del Genio Navale Luigi Provenzano, 29 anni, di San Pietro Vernotico, tra i mille e 352 marinai italiani scomparsi con la corazzata Roma, affondata dagli aerei tedeschi il giorno dopo l’Armistizio, il 9 settembre del 1943. E sarà venerdì 9 settembre, che, organizzata dalla Brigata Marina San Marco, anche quest’anno sarà celebrata ai piedi del Monumento al Marinaio, a Brindisi, la cerimonia commemorativa della “Giornata della memoria dei marinai scomparsi in mare”, istituita nel 2002 con legge dello Stato "a perenne ricordo di tutti i marinai militari e civili scomparsi e sepolti in mare".
  Una solenne cerimonia alla quale prenderanno parte le massime autorità militari, civili e religiose. Una cerimonia destinata a perpetrare con sobrietà e doveroso rispetto il ricordo dei marinai italiani, che hanno perso la vita sui mari. E che dal 2012 è stato decretato si debba tenere in concomitanza con la data del tragico affondamento del Roma.  
  Il relitto della corazzata, individuato  nel 2012 a 16 miglia dalla costa sarda dal team dell’ing. Guido Gay, con la collaborazione della Marina Militare, giace a mille metri di profondità, nel Golfo dell’Asinara. E’ li che da 73 anni insieme all’ammiraglio comandante la squadra navale, Carlo Bergamini riposano i marinai italiani, che formavano l’equipaggio dell’allora più moderna e potente nave italiana. L’unità navale era stata consegnata alla Regia Marina soltanto l’anno prima dai cantieri navali di Trieste. 
  All’alba di quel tragico 9 settembre del 43 con il Roma furono affondati dagli aerei tedeschi anche i caccia torpedinieri Vivaldi e Di Nola. Le altre unità navali, che formavano la squadra navale salpata il giorno prima da La Spezia e Genova, al comando dell’ammiraglio Bergamini, riuscirono a recuperare 622 naufraghi ed a farli sbarcare in territorio neutrale, nelle isole Baleari.
  La cerimonia, che ricorderà il sacrificio di quelle vittime e delle tante altre migliaia di marinai italiani scomparsi sui mari di tutto il mondo, si terrà come sempre ai piedi del Monumento al Marinaio, inaugurato dal Re Vittorio Emanuele III e le massime autorità dello Stato il 4 novembre del 1933, quando il Monumento fu formalmente consegnato alla Regia Marina. Il 18 luglio del 2014 la Marina Militare lo ha poi restituito all’Agenzia del Demanio di Bari, che a sua volta lo ha affidato al Comune di Brindisi.  
Corazzata Roma
  In occasione della prima commemorazione della Giornata in ricordo dei marinai scomparsi in mare nel 2001, (inizialmente era stata fissata al 12 novembre di ogni anno) all’interno della cripta è stato depositato un cofanetto con le ampolle contenenti l’acqua dei mari sui quali i marinai italiani sono scomparsi.
  A Luigi Provenzano la sua città, San Pietro Vernotico, ha intitolato negli anni 50 una via. E nel 2014, su richiesta del locale Gruppo Anmi (Associazione Nazionale Marinai d’Italia) Torchiarolo gli ha intitolato il viale di accesso alle marine di Campo di Mare e Torre San Gennaro.